Si prospetta un 2010 eccitante per il mercato forex

Sebbene i mercati azionari abbiano chiuso l’ultimo giorno di trading del 2009 in territorio negativo, il dollaro americano non si e’ mosso nella stessa direzione contro tutte le valute ed ha guadagnato terreno contro lo yen giapponese e l’euro, ma ha perso punti contro la sterlina. Il 2010 si prospetta come un anno eccitante per il mercato forex, con le Banche Centrali mondiali che renderanno note le strategie di uscita dalle misure di aiuto date alle varie economie e con i tassi che dovrebbero cominciare a salire, in concomitanza della ripresa economica. Questi saranno giorni di attesa, durante i quali si comincerà’ a prestare attenzione ai primi dati del nuovo anno per iniziare a capire che posizioni poter costruire.

Occorrerà’ anche capire qual e’ il miglior time frame sul quale andare ad operare e bisognera’ altrettanto rendersi conto di quanto ci si possa spingere in la’ con le previsioni, in quanto, fino ad ora (parlando degli ultimi mesi), gia’ il 2/3 mesi di proiezione risultavano essere praticamente impossibili da valutare.

Durante le ultime due settimane sono stati rilasciati pochi dati macroeconomici rispetto al consueto ritmo di pubblicazione ed i traders si concentreranno sulle nuove release per impostare ragionamenti che avranno la settimana come periodo temporale discriminante ma che saranno determinanti per i grossi fondi hedge, i mutual funds e gli investitori istituzionali per iniziare a capire che direzione potranno prendere i mercati, che, in attesa, si muovono ancora sostanzialmente in laterale. Osserviamo dunque attentamente le prime reazioni del mercato e soprattutto le condizioni di liquidita’, che quando torneranno alla normalità post-vacanze daranno il via al nuovo anno finanziario.

La mancata rottura di 1.4450, la fine di settimana scorsa, ha portato ad una nuova debolezza del cambio eurodollaro. La situazione ora e’ in attesa di evoluzioni in quanto il cambio si trova equidistante dai due estremi della fascia di range entro cui si muove da meta’ dicembre: i due livelli di attenzione sono 1.4216 e 1.4450.

Oramai il dollaro, nei confronti dello yen, ha rotto la resistenza fondamentale di 92.30 e appare orientato verso livelli molto ambiziosi. L’ultimo livello che ci sentiamo di valutare con attenzione prima di dichiarare oramai la tendenza ”marcatamente rialzista” transita nei pressi di 93.20. Questo e’ dato dalla trendline discendente con origine 101.40, i primi di aprile, e passante per l’altro massimo relativo di agosto, 97.60, a cui dovremo guardare successivamente alla rottura definitiva.

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Sterlina in evidenza sui mercati valutari

In una seduta caratterizzata ancora dal clima festivo, sui mercati valutari spicca il rafforzamento della sterlina rispetto al dollaro e all´euro. Il cable (sterlina/dollaro) passa di mano a 1,6203 (+0,83%) mentre l´euro/sterlina cede lo 0,45% a 0,888.

A sostenere la sterlina i positivi dati macroeconomici della Gran Bretagna resi noti nel corso delle ultime ore. Tra tutti spicca l´indice Pmi di dicembre salito a sorpresa a 54,1 punti, sui massimi degli ultimi 25 mesi.

Sul fronte macro da rilevare che questo pomeriggio verrà reso noto l´indice ISM manifatturiero relativo al mese di dicembre degli Stati Uniti. Si tratta del termometro relativo alla fiducia delle imprese Usa per i prossimi sei mesi: un valore sopra 50 indica un´economia in espansione. La lettura è attesa a 54 punti rispetto ai 53,6 del mese precedente.

Fonte: finanzaonline.com

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