Il ritrovato appetito di rischio affossa il dollaro e spinge l'euro
LONDRA, 1 giugno (Reuters) – Il dollaro continua a cadere,
toccando i minimi da diversi mesi rispetto alle divise legate
alle materie prime, all’euro e alla sterlina.
L’ottimismo degli investitori riguardo alla ripresa
economica spinge le valute percepite come maggiormente rischiose
e penalizza il biglietto verde.
Le indicazioni sull’andamento positivo dell’attività
manifatturiera in Cina fanno il paio con il risultato oltre le
attese – annunciato venerdì scorso – del Pil Usa nel primo
trimestre, rafforzando la sensazione che la recessione mondiale
abbia superato la fase di maggiore virulenza.
Cresce, di conseguenza, l’appetito di rischio. Il dollaro è
sceso al minimo da metà dicembre contro un basket di valute e
nel cross con l’euro, mentre la sterlina si è spinta ai massimi
da sette mesi. Acquisti anche sulle divise legate alle materie
prime, ovvero dollari australiano e neozelandese, al top da otto
mesi.
La ritrovata voglia di rischio non è stata mortificata dalle
notizie sull’imminente ingresso di General Motors (GM.N: Quotazione) nella
procedura fallimentare. Secondo gli analisti, la casa di Detroit
ha costituito un fattore d’incertezza per diversi e il fatto che
la crisi sfoci in una procedura di Chapter 11 breve viene
considerato positivamente dal mercato.
Fonte: http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITL156221220090601
Dollaro in forte caduta sui cross, a minimo da dicembre
LONDRA, 1 giugno (Reuters) – Prosegue e si accentua la discesa del biglietto verde, che si porta al minimo da dicembre scorso nei confronti del paniere delle principali controparti e della valuta unica europea.
L’intonazione positiva degli indici di borsa e gli ultimi numero macro da Usa e Cina stimolano la richiesta di investimenti nelle divise a rendimento più elevato.
L’indice del dollaro .DXY scivola fino a 79,036, il cross euro/dollaro <EUR=> accelera fino a 1,4197 mentre la sterlina <GBP=> si porta al massimo degli ultimi sette mesi a 1,6284.
“Il dollaro è sotto pressione a causa della maggiore propensione al rischio, che resta l’elemento principale a influenzare il mercato valutario” spiega lo strategist Seb Johan Javeus.
Fonte: http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL141480120090601
Argomenti: dollaro, euro, materie prime, PIL USA
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