Stefano Trulli, il petrolio muove il dollaro

Ribaltata la dottrina operativa dei mercati finanziari. Secondo il campione italiano di trading sul Forex, Stefano Trulli, sarebbe il greggio a influenzare l’andamento delle valute. Ma come fa un mercato fatto di qualche migliaio di lotti al giorno a determinare il corso del forex che vanta controvalori di trilioni di dollari? “La spiegazione è geopolitica da un lato e operativa dall’altro”, ha spiegato a MF Online l’operatore finanziario. Il prezzo del petrolio avrebbe dei punti di riferimento certi sotto il profilo fondamentale, come scorte e basket dell’Opec, mentre il forex sarebbe molto più malleabile. Sotto il profilo della negoziazione, “è sufficiente stare davanti ai monitor è seguire in tempo reale i due grafici”, ha spiegato il trader.

Short sulle resistenze di Euro-Usd
Dando per buone le correlazione, ma a questo punto che fare sul mercato? “L’idea è di giocarsi il doppio massimo dell’euro-dollaro in area 1,4848-1,4850″, ha indicato Trulli, “quindi short sulla resistenza”. Il primo obiettivo di questa posizione è collocato a 1,4480/90, il secondo più ambizioso verrebbe favorito dalla conferma della figura tecnica indicata con target a 1,4250. E lo stop a protezione del capitale? Un test a 1,50 consentirebbe la prosecuzione del movimento rialzista per l’euro-dollaro partito all’inizio di marzo.

Continua su milanofinanza.it

Argomenti: , ,

markets banner 425x600