Obama e la finanza in crisi: presto regole più severe

L’Amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, intende riscrivere in tempi brevi le regole sui mercati finanziari in modo da renderle più severe.

Il New York Times scrive in un approfondito articolo che la riforma, affidata a Timothy Geithner, segretario al Tesoro designato (la cui conferma dal Senato è attesa domani) e studiata tra l’altro dall’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker (oggi uno dei componenti anziani del team economico scelto da Obama), comporterà regole più stringenti per gli hedge fund (i fondi di investimento più speculativi), gli istituti che stipulano mutui, oltre a una serie di meccanismi di controllo dei prodotti finanziari più nuovi e potenzialmente pericolosi, a partire dai derivati.

Uno dei capitoli del piano in essere è dedicato alle agenzie di rating. La nuova amministrazione punta a regole in grado di eliminare i conflitti d’interesse che hanno prodotto paradossi come dare il giudizio migliore a strumenti finanziari cosiddetti esotici all’origine del terremoto della finanza globale. Il problema numero uno è voltare pagina ad esempio rispetto a distorsioni evidenti, come il fatto che, dicono alla Casa Bianca, le agenzie sono pagate per strutturare prodotti finanziari sui quali poi devono esprimere una valutazione.

Nel mirino del piano ci sono anche i cosiddetti Credit Default Swap (Cds), un complesso meccanismo assicurativo sul credito: secondo quanto riportato dal quotidiano americano i Cds potrebbero essere resi più trasparenti attraverso scambi regolamentati da Borse che passino per una cassa di compensazione e garanzia da interporre tra compratore e venditore.

Fonte: ilsole24ore.com

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