La banca centrale Svizzera lascia i tassi fermi
La Banca Nazionale Svizzera ha lasciato oggi invariati i tassi di interesse e mantiene il suo impegno a combattere l’apprezzamento del franco svizzero visto che le incertezze sulla recente ripresa economica restano alte.
L’economia svizzera in generale è risultata essere meno colpita dalla crisi globale rispetto ad altri paesi, nonostante il suo consistente settore bancario e la profonda recessione terminata la scorsa estate.
Ma la SNB ha detto che, se l’industria finanziaria si sta gradualmente riprendendo, altri deterioramenti non si potrebbero del tutto escludere e restano i rischi di deflazione.
“Ci sono ancora consistenti incertezze sull’evoluzione della situazione” dice un comunicato della banca centrale dopo la decisione sui tassi. “La Banca centrale agirà per prevenire qualsiasi eccessivo apprezzamento del franco nei confronti dell’euro”.
Snb ha detto che la banda di oscillazione per il tasso Libor a tre mesi sul franco svizzero è rimasta a 0,00-0,75% e che continuerà nel proposito di tenere il Libor allo 0,25%.
La banca centrale ha anche rinnovato il suo impegno a fornire generosamente liquidità.
“La politica monetaria espansionistica non può essere mantenuta indefinitamente” ha detto “senza compromettere la stabilità dei prezzi nel medio-lungo periodo”.
La maggior parte degli economisti non vede rialzi dei tassi prima della seconda metà del 2010.
Dal mensile di ricerca di Credit Suisse: “Sul mercato delle valute – si legge nel documento – riteniamo che la direzione strategica del dollaro sia ancora al ribasso in rapporto a euro e franco svizzero, il che riflette specialmente l´assenza di un premio sul piano dei tassi, pur essendo dell’idea che lo spazio di manovra sia più limitato rispetto al 2009 e il percorso potrebbe essere più irregolare”. Tra le indicazioni operative, Credit Suisse evidenzia un portafoglio di posizioni lunghe in franchi svizzeri, euro, yen, corona svedese e norvegese, dollaro australiano e canadese, a cui contrapporre posizioni corte in dollaro Usa, sterlina e dollaro neozelandese.
Analisi operativa EUR-CHF da trend-online.com
L’area di supporto di 1.5100 ha tenuto ieri e l’eurchf sta testando la linea di resistenza dinamica che passa in area 1.5126 con obiettivi in caso si superamento a 1.5150 e poi a 1.5200. Gli indicatori sono in zona neutra. Sono sempre dell’opinione che è necessario che la BNS porti il corso eurchf almeno in area 1.5500 per evitare che la soglia di 1.5000 sia messa a repentaglio dai continui acquisti di franchi svizzere per diversificare da altre monete.
A meno di eventi particolarmente negativi, escludo per il momento che l’eurchf possa scendere sotto la soglia psicologica di 1.5000, in quanto sono convinto che la BNS continuerà a difendere questo livello, come ribadito i giorni scorsi. La media mobile a 50 gg di breve fa da supporto a 1.5100, mentre quella di medio termine a 1.5102. Per la giornata odierna suggerisco ancora di acquistare in area 1.5100, 1.5075 e 1.5050 con stop a 1.4990 e obiettivi a 1.5150 e a 1.5200. Sotto 1.5100, i livelli di supporto sono a 1.5080, 1.5064 e 1.5050.
Argomenti: Banca Nazionale Svizzera, franco svizzero, SNB
Articoli relazionati:



