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In calo i consumi del petrolio
Pubblicato da isicreativ il 14/02/2009 nella categoria notizie forex
Stiamo attraversando un periodo di forte recessione, tanto che gli effetti che essa provoca sul settore economico e finanziario del mondo stanno andando davvero oltre ogni immaginazione. Tra gli effetti che la recessione provocherà, ci sarà anche calo della domanda di petrolio per il 2009, tanto da arrivare ai livelli più bassi mai raggiunti da 27 anni.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia fa sapere di aver diminuito la domanda di ben 0,57 milioni di barili a giorno. Potrebbe in ogni caso ancora essere costretta a tagliare la domanda qualora lo richiedessero le condizioni di mercato. L’AIE stima inoltre che nel corso del 2009 verranno consumati 85 milioni di barili di petrolio. Confrontato con lo scorso anno, fa 1.000.000 in meno di barili al giorno.
La domanda di petrolio è diminuita anche negli Stati Uniti e in Cina, che, tra l’altro, ha già tagliato 30 mila barili al giorno. Nel paese orentali la crisi sta avendo effetti paurosi. Sono tantissime le PMI che sono costrette a chiudere perché non riescono ad accedere al credito, mentre le grandi aziende si salvano grazie ai tagli alle spese e al personale.
La Cina può però sorridere, almeno per ora, per il suo comparto auto. Nel 2008 infatti si è registrato il più alto numero di auto vendute: ben 730 mila. Gli Stati Uniti, invece, ne hanno vendute 650 mila. E’ un numero che fa una certa considerazione, se consideriamo il fatto che in Cina ci sono 20 veicoli ogni 1.000 abitanti, contro gli 800 veicoli ogni 1.000 persone degli Stati Uniti. In ogni caso secondo gli esperti questo sorpasso sarà temporaneo.
In che maniera tutte queste informazioni possono influire nel Forex? Stiamo attenti a fare investimenti di lungo periodo, dato che gli effetti della crisi non sono ancora passati del tutto. I difficili periodi previsti per tutta l’economia avranno sicuramente i suoi effetti anche nel mercato Forex.
Articolo per gentile concessione di Forex Online – Mondo Forex
Fonte: trend-online.com
Argomenti: Agenzia Internazionale dell'Energia, petrolio, recessione
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