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Il tasso di interesse della zona euro portato a 1.5%
Pubblicato da isicreativ il 05/03/2009 nella categoria notizie forex
Il tasso di interesse della Euro-zona è stato abbassato di mezzo punto percentuale e portato al livello più basso mai raggiunto come risposta della Banca Centrale Europea alla peggiore recessione dalla seconda guerra mondiale ad ora.
La BCE ha affermato che il suo principale tasso di interesse potrebbe cadere dal 2 al 1.5%, portando a 275 punti base il taglio totale dall’inizio di Ottobre, tirando il garante della economia monetaria europea in territori inesplorati dal lancio dell’euro nel 1999.
Tuttavia, gli oneri finanziari ufficiali sono più alti in Europa che negli Stati Uniti e nel Regno Unito y sottolineano la debolezza della banca centrale a prendere azioni più aggressive.
L’ultimo taglio dei tassi avvenne dopo che i membri del direttivo della BCE ricevettero l’aggiornamento delle previsioni che mostrava una contrazione drammaticamente peggiore del previsto dell’attività economica di quest’anno nell’euro-zona, rilasciate in Dicembre.
L’industria Europea è stata duramente colpita dal crollo della domanda mondiale a seguito della caduta della banca d’investimento Lehman Brothers.
L’attenzione si concentrerà ora su se Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, suggerirà ulteriori tagli ai tassi di interesse nei prossimi mesi, e se la BCE dovrà seguire la Banca d’Inghilterra e la Federal Reserve Americana nell’adottare misure addizionali “non standard” per combattere la crisi economica.
Probabilmente il direttivo avrà discusso eventuali piani per l’acquisto di obbligazioni societarie per direzionare i particolari problemi di liquidità del mercato e ridurre così la differenza tra i tassi di interesse. Ma si ritiene improbabile che la BCE si imbarchi in un programma di “alleggerimento quantitativo” a larga scala per lo meno nel breve periodo.
Il prodotto interno lordo della zona euro si è abbassato dell 1.5% alla fine dell’ultimo trimestre del 2008, dati Eurostat. L’ufficio statistico dell’Unione europea ha confermato in anticipo l’annuncio della BCE. Questa è stata la più grande contrazione trimestrale mai registrata. Le esportazioni sono scivolate al 7.3% e gli investimenti al 2.7%.
I responsabili politici dell’Unione Europea possono prendere un poco di conforto dal fatto che analisi recenti mostrano che l’euro-zona risulta andare meno male che l’economia statunitense, che ha perso 1.6% nello stesso periodo.
Ma l’inizio del 2009 non sembra essere stato molto differente. La Spagna ha riportato che la produzione industriale a Gennaio è stata del 20.2 per cento più bassa dell’anno scorso, lo stesso tasso di ribasso che a Dicembre. All’inizio della settimana, le imprese motoristiche tedesche hanno segnalato che le esportazioni di Gennaio sono state almeno il 50 per cento più basse di un anno fa.
Argomenti: BCE, tasso di interesse, zona euro


