Euro a minimi 1 mese su yen, sale su dlr, attesa Fomc
Nel giorno di inizio della riunione di politica monetaria della Federal Reserve, l’euro tocca un minimo di seduta a 131,43 yen contro la valuta
nipponica, toccando il livello più basso da fine maggio. L’incertezza sulle prospettive di ripresa economica ravviva infatti la fame di acquisti sulle valute considerate tradizionalmente più sicure, come yen e franco svizzero.
“Una correzione nei cambi potrebbe approfondirsi ulteriormente se il calo delle borse e dei prezzi del petrolio si rivelasse una grande retromarcia rispetto al rally cominciato a inizio anno”, commenta un economista giapponese.
Sul fronte americano, nonostante un lieve calo sulla moneta unica, il dollaro resta forte e penalizza gli asset a lui collegati, come oro e greggio. A attizzare il fuoco delle preoccupazioni, spingendo l’euro vicino ai massimi di seduta a
1,3894 dollari, contribuisce l’ammonimento di Moody’s. Secondo l’agenzia di rating la messa in discussione del dollaro come valuta di riferimento mondiale potrebbe essere una spada di Damocle per il rating tripla A sul debito sovrano statunitense.
L’oro è sceso in mattinata ai minimi di sei settimane a 912,9 dollari l’oncia, per poi risalire leggermente. Il 20 febbraio aveva invece toccato un massimo a 1.005,4 dollari l’oncia.
Fonte: borsaitaliana.it.reuters.com
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Con gli indicatori in zona neutra ed in assenza di notizie economiche dagli Stati Uniti, l’eurusd ha oscillato ieri in un range ristretto attorno all’area di 1.3850. Sceso sotto la parte bassa del canale rialzista di breve (grafico 4h), l’eurusd dovrebbe raggiungere oggi la linea di supporto statica di 1.3800 ed in seguito testare il precedente minimo relativo di 1.3747. L’obiettivo del testa-spalla ribassista di medio termine è in area 1.3250/1.3300. I livelli di resistenza sono a 1.3900 (media mobile a 50 gg di breve), a 1.3950 (linea di resistenza dinamica) e alla soglia psicologica di 1.4000. Gli indicatori sono in zona neutra, percui la fase di consolidamento tra 1.3800 e 1.4000 potrebbe ancora continuare per qualche giorno. La media mobile a 50 gg di medio termine (grafico giornaliero) fa da supporto a 1.3837 e in caso di rottura sarà un altro segnale di conferma dell’atteso ribasso. Ritengo che sopra 1.4000, l’eurusd non sia desiderato perché comincia a penalizzare le esportazione, percui suggerisco ancora di vendere sui rialzi, finché rimane sotto la soglia psicologica di 1.4000.
I successivi obiettivi al ribasso sono a 1.3630 e a 1.3535. Sopra 1.4000, gli obiettivi sono a 1.4040 e a 1.4100.
Fonte: trend-online.com
Argomenti: dollaro, euro, Federal Reserve, yen
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