Elezioni europee ed euro
Ci hanno chiesto a più riprese quale possa esser l’effetto voto sui prezzi della moneta unica e la risposta, diplomatica, era che al di là di vere sorprese, esso sarebbe stato pressoché nullo.
I big delle nazioni più importanti, come il nostrano Berlusconi, insieme alla Merkel e Sarkozy, non hanno subito i malumori dei votanti, di fatto preoccupati per la crisi finanziaria,che ha fortemente intaccato gli equilibri sociali, vista la crescente e generalizzata disoccupazione.
Alla luce di una mattinata poco volatile, rispetto al caos di venerdì pomeriggio e di un movimento dell’euro dollaro molto controllato, costituito da nuovi minimi intra day e rimbalzo tecnico successivo, possiamo affermare di aver previsto in modo opportuno l’apertura di settimana.
In sostanza, i risultati delle elezioni non hanno portato novità eclatanti e il focus degli analisti forex è ancora concentrato sull’evidente inversione di trend di breve termine avvenuta la scorsa seduta.
Si tratta, infatti, di capire quanto profonda sarà la correzione in essere e se già il supporto poco sotto a 1,38 potrà fermare il recupero del biglietto verde.
Fare previsioni è arduo, ma il movimento va gestito operativamente e val la pena di incrementare le posizioni, in caso di ritracciamento.
Il livello 1,41 è da ritenersi come stop assoluto per ogni posizione short multi day.
Sotto 1,41 figura, area 1,4030 è rilevante ai fini dell’analisi grafica e va monitorata in caso di rivisitazione.
Al ribasso,oltre al già citato 1,38, si evince dal grafico che la fascia 1,3675-1,3740 può esser target di questo calo del cambio.
Fabio Caldato
www.forex47.it
Fonte: trend-online.com
Downgrade Irlanda colpisce euro, dollaro estende rally
L’euro perde terreno contro il dollaro sulla scia del nuovo declassamento del rating dell’Irlanda da parte di S&P.
La mossa dell’agenzia di rating ha innescato le vendite sulla moneta unica, scesa fino a 1,3806, minimo di quasi due settimane.
Estende per contro i guadagni il biglietto verde, già tonico venerdì dopo dati sul mercato del lavoro Usa che hanno evidenziato per maggio la perdita di meno posti del previsto.
“L’euro era sotto pressione dopo il rimbalzo del dollaro della scorsa settimana e il downgrade adesso fa aumentare le pressioni”, commenta Geraldine Concagh, economista di AIB Group Treasury a Dublino.
L’indice del dollaro .DXY, che misura la performance della divisa Usa contro sei principali valute, sale di circa mezzo punto percentuale dopo il +1,6% messo a segno venerdì.
Fonte: it.reuters.com
Trading sul forex: USD-JPY
Il $jpy sta avendo l’atteso movimento correttivo al ribasso, dopo il forte rialzo di settimana scorsa. Una prima linea di supporto dinamica e vecchia parte alta del triangolo di medio termine (grafico giornaliero) fa da supporto in area 98.00, mentre successivamente si trova la media mobile a 50 gg di medio termine a 96.90. Gli indicatori giornalieri sono in zona neutra, mentre quelli intraday stanno scendendo dalla parte alta della banda di oscillazione. Ritengo che la correzione possa terminare in area 97.25 (linea di supporto statica). La media mobile a 50 gg di breve fa da supporto a 97.09. Per la giornata odierna suggerisco di acquistare in area 97.25 con uno stop a 96.90 per un obiettivo a 99.50. Il trend principale è impostato al rialzo e dovremmo assistere presto all’inizio di una nuova “gamba” rialzista che porterà il $jpy verso 102/102.20.
E’ necessario però superare nuovamente la soglia psicologica di 100.00.
I prossimi livelli di resistenza sono a 99.00, 99.25, 99.50 e 99.75.
I livelli di supporto importanti sono a 97.50, 97.00, 96.50 e a 96.00.
Fonte: trend-online.com
Ritraccia il dollaro, recupera l’euro
Dollaro in calo in mattinata dopo i recenti rialzi, mentre i guadagni delle borse europee spingono la domanda anche per altri asset rischiosi come il
dollaro australiano e quello neozelandese, mentre lo yen si indebolisce.
A mettere sotto pressione il dollaro è anche il balzo della sterlina, aiutata da dati migliori delle attese sul mercato immobiliare in Gran Bretagna da qualche segno di stabilità politica. Le stesse ragioni spingono l’euro a recuperare le recenti perdite sul dollaro.
Intorno alle 11 l’euro sale dello 0,3% a 1,3940 dollari, vicino al massimo intraday di 1,3963 dollari, secondo gli schermi Reuters. Il dollaro cede lo 0,3% contro un basket di valute a 80,596 .DXY e ritraccia dal massimo di 81,466 toccato ieri.
La sterlina <GBP=D4> sale dello 0,6% a 1,6146 dollari dopo il calo fino a 1,5803 registrato ieri. Bene dollaro australiano <AUD=D4> e neozelandese <NZD=D4>.
Fonte: it.reuters.com
Argomenti: elezioni europee, euro
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