Dollaro rallenta dopo dichiarazioni Russia,in attesa BRIC

Il dollaro rallenta la sua corsa dopo che i trader hanno interpretato le dichiarazioni della Russia, relative al fatto che il mondo ha bisogno di nuove valute di riserva, come un segnale che Mosca intende ridurre le azioni relative ad asset Usa nel proprio portafoglio valutario.

Le affermazioni del presidente russo Dimitri Medvedev hanno preceduto la riunione dei paesi del BRIC, che si terrà nel corso della giornata. Commenti che vanno in senso opposto rispetto a quanto aveva dichiarato nel fine settimana il ministro delle Finanze Alexei Kudrin riguardo al ruolo centrale del dollaro come valuta di riserva nel prossimo futuro e creano perplessità
sui mercati.

Le speculazioni di mercato sono state alimentate dall’idea che i paesi emergenti potrebbero voler decidere di diversificare il proprio portafoglio di riserve rispetto ai Treasuries americani.

Il dollaro ha invertito la tendenza rialzista degli ultimi tempi, dopo aver toccato il massimo da quattro settimane contro l’euro.

“I mercati ieri hanno vissuto una giornata terribile, che si ripeterà anche oggi e questo ha aiutatao il dollaro. Ma i commenti delle Russia prima dell’incontro BRIC pesano sul biglietto verde”, dice Jonas Javeus, capo strAtegist per il mercato valutario per SEB Bank a Stoccolma.

Oggi le borse europee .FTEU3 cedono lo 0,38% nei primi scambi della giornata, ampliando le perdite di ieri e sostenendo così lo yen contro le principali valute.

Intorno alle 10,30 il dollaro guadagna leggermente su euro <EUR=>, guadagnando lo 0,57% a 1,3862 dollari, mentre lo yen <JPY=> scambia in ribasso dell 1,49% a 98,38 dollari.

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