Dollaro giù nei piccoli trade
Con il mercato USA in vacanza dovuto alla ricorrenza del Martin Luther King’s day, il dollaro termina il giorno in ribasso contro i maggiori rivali, in una giornata di piccoli scambi. Un’ondata nelle merci, soprattutto petrolio, ha favorito il dollaro Canadese e quello Australiano, i vincitori complessivi di oggi insieme alla Sterlina.
Nel frattempo, mentre GBP-USD ha raggiunto un massimo intraday di 1.6380 a causa di una speculazione riguardante la fine della politica economica QE del prossimo Febbraio, EUR-USD non riesce a riguadagnare l’area di 1.4400 testata a metà del pomeriggio (ora Americana) e chiude il giorno intorno a 1.4380.
L’Euro è stato colpito dalla preoccupazione sulla situazione economica della Grecia, dopo che altre autorità Europee hanno supportato i commenti del presidente della BCE Jean Claude Trichet relativi a un piano speciale per salvare la Grecia.
Comunque il dollaro è anche sotto una forte pressione dopo i dati del mese corrente che mostrano che l’economia è lontana dal recuperarsi, e ancora più lontana da un ascesa dei tassi. Le letture sulla disoccupazione e le vendite al dettaglio deludono i market players che avevano scommesso su un forte recupero e un impennata dei tassi prima di quest’anno.
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