Dollaro debole dopo Bernanke, attesa per Bce, BoE e BoC

Il dollaro s’indebolisce, risentendo delle dichiarazioni di ieri del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, sull’incremento del deficit fiscale.

Il mercato è focalizzato sulle decisioni riguardanti i tassi d’interesse che verranno adottate in giornata da Bce, Banca d’Inghilterra e Banca del Canada.

La sterlina britannica si è rafforzata rispetto al dollaro dopo la pubblicazione di un’indagine riguardante il mercato immobiliare, che ha evidenziato un aumento inatteso dei prezzi nel mese di maggio.

Nelle ultime settimane, il biglietto verde è sotto pressione a causa delle preoccupazioni rispetto alla capacità degli Stati Uniti di finanziariare le emissioni di debito.

Fra le altre valute, la corona svedese ha toccato il minimo da sei settimane contro l’euro <EURSEK=> sull’attesa che la Lettonia possa essere costretta a svalutare per rilanciare l’economia.

Il rappresentante della Lettonia nella Commissione Ue ha preannunciato che oggi Bruxelles e il Fondo Monetario Internazionale diffonderanno due comunicati sul budget del Paese baltico.

Fonte: borsaitaliana.it.reuters.com

Trading sul forex: EUR-USD

Secondo fonti ufficiali provenienti dall’India, Giappone e Sud Corea hanno affermato che non ci sono alternative al dollaro americano quale moneta di riserva principale. La conseguenza è stata un rafforzamento generalizzato del dollaro USA. La correzione al ribasso dell’eurusd, già attesa da qualche giorno, dovrebbe continuare con obiettivi a 1.4050 e a 1.4000. In effetti si sta confermando il fatto che sopra 1.4000 l’eurusd non è desiderato e che comincia a penalizzare le esportazioni europee. Dal punto di vista tecnico, l’eurusd potrebbe essere in procinto di formare un testa-spalla (SHS) ribassista dove manca ancora la spalla destra. La formazione potrebbe essere conclusa in giornata con un rialzo dell’eurusd a 1.4250 e susseguente ribasso verso 1.4100.
Suggerisco perciò di vendere in area 1.4250, con uno stop a 1.4340 (massimo di ieri 1.4336). Gli indicatori giornalieri sono leggermente scesi dalla parte alta della banda di oscillazione ma sempre in divergenza negativa, mentre quelli intraday sono attualmente in zona neutra. La media mobile a 50 gg di breve fa da supporto a 1.4133, mentre quella di medio termine è posta a 1.3648. La linea di trend principale passa in area 1.4100.

Fonte: trend-online.com

Trading sul forex: USD-JPY

Nulla di nuovo da segnalare rispetto a ieri. Come atteso il $jpy è rimasto anche ieri all’interno del triangolo di medio termine tra 94 e 98. Inoltre gli indicatori sono in zona neutra. Il $jpy ha trovato supporto ieri in area 95.50 e sta puntando di nuovo verso 96.58. La media mobile a 50 gg di medio termine fa da resistenza a 96.80. Sopra questo livello i successivi obiettivi sono alla linea di resistenza statica di 97.00 e poi a 97.50. La media mobile a 50 gg di breve termine fa da supporto attualmente a 95.83, livello che ritengo per oggi interessante per entrare con nuove posizioni long. Stop a 95.30. Gli altri livelli di supporto importanti sono a 95.00 e a 94.45/50.
Il trend principale è impostato al rialzo percui, dopo questa fase di correzione, dovremmo assistere ad una nuova “gamba” rialzista che porterà il $jpy verso 102/102.20. E’ necessario però superare nuovamente la soglia psicologica di 100.00.
Per la giornata odierna ipotizzo il range di ieri tra 95.50 e 97.00 con suggerimento di acquistare sui ribassi.

Fonte: trend-online.com

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