CAMBI: DAL G20 POCA CONCRETEZZA

Fonte: asca.it

(ASCA-SALEX) – Roma, 17 nov – Il G20 tenutosi nella giornata di sabato e’ stato un evento definito ”storico” da alcuni partecipanti. Non ha pero’ fornito chiare indicazioni sulle azioni che potranno essere intraprese in futuro per sostenere l’economia ed i sistemi finanziari. Il che e’ comprensibile.

Il summit e’ stato un incontro in cui si e’ cominciato a delineare le impostazioni di base che dovrebbero essere seguite per permettere all’economia mondiale di ripartire.

Uno il concetto principale: sostenere la crescita. Due le leve da utilizzare: stimolare la domanda interna ed evitare qualsiasi forma di protezionismo. Per conoscere i provvedimenti che concretamente verranno presi per raggiungere l’ambizioso obiettivo pero’, servira’ ancora tempo. Si e’ deciso infatti di ripetere il meeting il prossimo aprile, il 30 per la precisione, circa un centinaio di giorni dopo l’insediamento del Presidente Obama che avverra’ il prossimo 20 gennaio. E’ interessante notare come non ci siano stati chiari riferimenti al mercato forex. Non ci sono infatti state discussioni circa il ruolo che hanno avuto i diversi regimi valutari nel distorcimento (scusate il termine ma e’ quello che meglio rende l’idea) del costo del capitale – soprattutto negli Usa – che si e’ verificato nei mercati piu’ sviluppati e che ha accompagnato questa crisi globale. Altre notizie degne di nota riguardano il Giappone, dove il GDP relativo al terzo trimestre 2008 ha mostrato una contrazione dello 0,1%, confermando che l’economia risulta essere in depressione, in linea con quello che sta accadendo in America ed in Europa. Le borse asiatiche stanno seguendo la scia di quelle americane, che venerdi’ hanno ritracciato di circa quattro punti percentuali ma lo yen, nonostante tutto, continua a mantenere il suo status ”forte” in quanto il processo di de-leveraging sui mercati continua.

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