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CATEGORIA: notizie forex

Usa: superindice economico – 0, 8%

Fonte: ansa.it

(ANSA) – ROMA, 20 NOV – Il superindice economico statunitense a ottobre ha segnato un calo dello 0,8% dopo il +0,3% di settembre. Il dato – calcolato dal Conference Board e considerato un buon anticipatore del trend economico Usa – e’ peggiore rispetto alle previsioni degli analisti, che davano l’indice in calo dello 0,6%. L’indice della Fed di Philadelphia e’ invece sceso a novembre a -39,3 da -37,5 di ottobre. Il dato e’ peggiore rispetto alla stima degli analisti (-35,0).


La Svizzera taglia i tassi di 100 punti base

La Banca nazionale svizzera taglia a sorpresa i tassi di interesse il giovedì, tagliando di 100 punti base il range di riferimento per il franco svizzero, il Libor, di 0.50-1.50 per cento, stendendo il franco. La BNS (banca nazionale svizzera) ha detto che intende fornire al mercato svizzero una generosa e flessibile fornitura di liquidità al fine di portare il LIBOR a metà del range di riferimento.

Le condizioni economiche internazionali sono peggiorate notevolmente, portando un alto rischio di un marcato rallentamento dell’attività economica in Svizzera il prossimo anno, ha detto in una dichiarazione.

Il franco è sceso a i suoi minimi rispetto al dollaro da agosto dell’anno scorso dopo il taglio, mentre le obligazioni dell’euro zona guadagnavano, le azioni svizzere registravano una lieve perdita. La banca UBS e il Credit Suisse calaron drasticamente prima del taglio.

“Non era assolutamente imprevisto, in particolare dopo il più o meno inatteso taglio ai primi di Novembre,” ha detto Violante di Canossa, economista presso il Credit Suisse a Londra.

“Io non scommetterei su un altro taglio dei tassi in dicembre, ma senz’altro l’ economia europea sta rallentando fortemente. Sono previste ancora brutte notizie”

“È stato il terzo taglio in un mese, a seguito di un taglio di 50 punti base fatto a Novembre, lo stesso giorno che la Bank of England e la European Central Bank tagliassero i tassi di 25 punti coordinati con altre banche centrali.”


Il forex e il potere previsionale

Fonte: tradetnt.com

Molte volte vi ho spiegato come il Forex sia uno dei mercati migliori a disposizione, se non il migliore. Il motivo è semplice: difficilmente il FX Market subirà delle difficoltà nei momenti di crisi, visto che qualsiasi situazione si andrà ad affrontare, per ottenere un guadagno basterà seguire il trend di un determinato cross ed il gioco è fatto.
Questo denota la caratteristica di guadagno del Forex Market, eppure per quanto riguarda il sistema azionario il mercato FX non è importante solo per questo. Un’altra importante caratteristica, infatti, è che è in grado di annunciare, con un leggero anticipo, l’andamento dei mercati azionari e obbligazionari.
Il motivo è molto semplice: una maggiore liquidità comporta più soldi e quindi meno investimenti in valori azionari con conseguente caduta, o magari è meglio dire calo, delle borse. Come in questi giorni con USD e JPY acquistati, con cross EUR/USD e EUR/JPY in salita e con le borse di USA e Giappone in calo. Tutto come previsto dal Forex da alcuni giorni.

Idee per il futuro nel forex market

Fonte: tradetnt.com

La situazione di stasi – crisi in cui ci troviamo è abbastanza interessante a livello finanziario in quanto ci permette di comprendere quali siano le caratteristiche fondamentali dei diversi cross valutari e di capire come questi interagiscono con le varie notizie e i diversi avvenimenti che ogni giorno sconvolgono il nostro pianeta.

Osservando i livelli dei vari cross disponibili nel forex market notiamo come due, su tutti, siano a livelli storicamente molto bassi: EUR-JPY e AUD-CHF. Il fatto che siano molto sottovalutati non significa, di per se, nulla, ma ci fa intuire che per la legge che tutto si ristabilirà ad un equilibrio prima o poi, probabilmente torneranno ai livelli pre-crisi. Sarebbe ideale quindi acquistare su questi cambi e vedere che succede.

Altro punto focale su cui incentrare la nostra attenzione sarà l’evoluzione del dollaro americano. Le sue fluttuazioni future, infatti, porteranno a forti ripercussioni anche su tutti gli altri cross finanziari sia nel bene sia nel male. Sarà fondamentale, quindi, seguire anche la politica economica del paese a stelle e strisce.


Dollaro Asia in rialzo su basket ma debole su yen

Fonte: borsaitaliana.reuters.it

TOKYO (Reuters) – Il dollaro sul finire della seduta asiatica è in rialzo nei confronti del basket con le principali valute ma è in calo nei confronti dello yen, con gli investitori ancora preoccupati per la recessione globale.

Lo yen è salito nei confronti dell’euro e del dollaro Australiano, rimbalzando dopo le perdite della seduta precedente sull’iniziale ottimismo derivante dall’annuncio del pacchetto di stimolo economico della Cina.

Le borse asiatiche sono in generale in calo seguendo la debolezza già vista a Wall Street ieri e ciò ha ridotto la propensione al rischio dei cambisti facendo risalire la valuta giapponese.

L’indice del dollaro è in rialzo dello 0,08% stamane, mentre il biglietto verde contro lo yen è a 97,92/97 yen in calo dal 98,0 della chiusura Usa ieri.

L’euro contro yen è a 124,63/68 yen da 124,99 yen, mentre contro dollari è a 1,2725/27 dollari da 1,2754 dollari ieri.


CAMBI: DAL G20 POCA CONCRETEZZA

Fonte: asca.it

(ASCA-SALEX) – Roma, 17 nov – Il G20 tenutosi nella giornata di sabato e’ stato un evento definito ”storico” da alcuni partecipanti. Non ha pero’ fornito chiare indicazioni sulle azioni che potranno essere intraprese in futuro per sostenere l’economia ed i sistemi finanziari. Il che e’ comprensibile.

Il summit e’ stato un incontro in cui si e’ cominciato a delineare le impostazioni di base che dovrebbero essere seguite per permettere all’economia mondiale di ripartire.

Uno il concetto principale: sostenere la crescita. Due le leve da utilizzare: stimolare la domanda interna ed evitare qualsiasi forma di protezionismo. Per conoscere i provvedimenti che concretamente verranno presi per raggiungere l’ambizioso obiettivo pero’, servira’ ancora tempo. Si e’ deciso infatti di ripetere il meeting il prossimo aprile, il 30 per la precisione, circa un centinaio di giorni dopo l’insediamento del Presidente Obama che avverra’ il prossimo 20 gennaio. E’ interessante notare come non ci siano stati chiari riferimenti al mercato forex. Non ci sono infatti state discussioni circa il ruolo che hanno avuto i diversi regimi valutari nel distorcimento (scusate il termine ma e’ quello che meglio rende l’idea) del costo del capitale – soprattutto negli Usa – che si e’ verificato nei mercati piu’ sviluppati e che ha accompagnato questa crisi globale. Altre notizie degne di nota riguardano il Giappone, dove il GDP relativo al terzo trimestre 2008 ha mostrato una contrazione dello 0,1%, confermando che l’economia risulta essere in depressione, in linea con quello che sta accadendo in America ed in Europa. Le borse asiatiche stanno seguendo la scia di quelle americane, che venerdi’ hanno ritracciato di circa quattro punti percentuali ma lo yen, nonostante tutto, continua a mantenere il suo status ”forte” in quanto il processo di de-leveraging sui mercati continua.


Il Forex snobbato al G20

Fonte: tradetnt.com

Doveva essere l’incontro che avrebbe dato il benvenuto a Barack Obama all’interno del palcoscenico politico internazionale, ed invece non si è poi rivelato tale in quanto il neo-eletto presidente statunitense ha preferito restare a casa, a Chicago, per evitare di attirare su di se tutti i flash dando poca importanza all’incontro. Doveva essere l’incontro del rilancio economico, che dettasse le basi della nuova politica finanziaria internazionale. La realtà è stata molto diversa.

All’incontro di sabato del G20, infatti, si sono date si le basi che però verranno definite con precisione solo il 30 aprile 2009, dopo 100 giorni dalla salita di Barack Obama, a riferimento che si vuole dare un’affermazione politica ad Obama fin da subito, con un forte e spiccato rinnovamento.

Un G20 che ha dato le basi, ma che ha snobbato ampiamente ciò che concerne il Forex Market, assolutamente trattato coi piedi durante il periodo di crisi, con cambi che cambiavano quotazione come aquiloni al vento. Forse sarebbe bene, almeno il 30 aprile, provare a parlare anche di questo.


Trading on-line: Forex in ascesa nelle preferenze dei trader

Notizia: Trading on-line: Forex in ascesa nelle preferenze dei trader
Fonte: milanofinanza.it

Le valute superano etf, bond, commodity e derivati, sono seconde solo alle azioni. Il campione è fatto di trader meridionali ed è stato strutturato in preparazione dell’Itf di Napoli, in programma per il prossimo 12 dicembre. Delucidazioni arrivano pure sull’operatività. Poco più dell’1% dei 403 trader intervistati fa più di 200 operazioni al mese, l’8% una settantina di trade, un altro 8% fino a 10 al mese. Il resto opera su altri strumenti.

Giuseppe Di Vittorio


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