Le origini del forex market
Il trading delle valute (currency trading) tiene una lunga storia che possiamo far risalire al vecchio Medio Oriente e Medio Evo quando lo scambio delle valute iniziò a prendere forma dopo che i banchieri dei mercati internazionali elaborarono le cambiali, che erano pagamenti trasferibili a terze parti che permettevano flessibilità e crescita ai rapporti di cambio.
Il moderno mercato delle valute caratterizzado da periodi di alta volatilitá (che è la frequenza e l’ampiezza della alterazione dei prezzi) e di relativa stabilitá formatasi nel ventesimo secolo. Nella metà degli anni ’30 la capitale Britannica Londra diviene il principale centro del Forex e la sterlina inglese è servita come valuta da ‘tradare’ e da tenere come valuta di riferimento. Poichè nel passato il cambio delle valute veniva ‘tradato’ su macchine telex, o su cavo, la sterlina generalmente viene chiamata col soprannome “cable” (in inglese cable = cavo). Dopo la seconda guerra mondiale, quando l’economia inglese fu distrutta e gli Stati Uniti erano l’unico paese senza cicatrici della guerra, il dollaro americano (USD = United States Dollar), in conformità con l’accordo di Breton Woods tra gli USA, la Gran Bretagna e la Francia (1944), divenne la valuta di riferimento per tutti i paesi capitalisti e tutte le valute erano correlate al dollaro americano. A sua volta, il dollaro americano era relazionato all’oro a $35 la oncia. Quindi, il dollaro USA si trasforma nella valuta mondiale di riferimento. In conformità con lo stesso accordo fu organizzato il Fondo Monetario Internazionale (IMF) che oggi giorno da un significativo supporto finanziario a paesi in via di sviluppo e a paesi ex socialisti che si trovano in piena trasformazione economica. Per eseguire questi obiettivi il Fondo Monetario Internazionale usa strumenti come il ‘Reserve trenches’ (letteralmente ‘trincee di riserva’), che permette a un membro di attingere alle proprie quote di riserva patrimoniale al momento del pagamento, il ‘Credit trenches drawings’ e la modalit$agrave; ‘stand-by’.
Alla fine degli anni ’70 la libera fluttuazione delle valute era officialmente iniziata e diventò il più importante punto di riferimento nella storia dei mercati finanziari del 20esimo secolo portando alla formazione del Forex come lo conosciamo oggi. Le valute possono essere ‘tradate’ da chiunque e il loro valore è in funzione delle forze della domanda e offerta nel mercato, e non ci sono punti di intervento specifici che devono essere osservati. Il cambio di valuta straniera ha sperimentato crescite spettacolari in volume sin da quando alle valute è permesso di fluttuare liberamente le une contro le altre. Mentre il fatturato giornaliero nel 1997 era di 5 miliardi di dollari americani, è aumentato a 600 miliardi nel 1987, raggiunti i 1000 miliardi nel Settembre del 1992, e si è stabilizzato intorno ai 1500 miliardi di dollari USA ($1,5 trillion) nell’anno 2000. I principali fattori di influenza di questa spettacolare crescita del volume sono questi: un ruolo significativo lo tiene la aumentata volatilità dei tassi valuta, la crescente influenza reciproca delle diverse economie sui tassi bancari stabiliti dalle banche centrali, che affetta essenzialmente i tassi di cambio delle valute, la competizione più intensa sui beni di mercato e, allo stesso tempo, la fusione di società di paesi diversi, la rivoluzione tecnologica nella sfera del trading di valuta. Quest’ultimo si dedica allo sviluppo di sistemi automatizzati di contrattazione e di transazione per il trading di valute attraverso Internet. Oltre ai sistemi di contrattazione, ‘matching systems’ (sistemi di corrispondenza) simultaneamente collegano i traders di tutto il mondo, rapresentando elettronicamente l’agente di mercato. I progressi della tecnologia, del software, e delle telecomunicazioni e la maggiore esperienza hanno incrementato il livello di sofisticazione dei traders, la loro capacità di generare profitti e di maneggiare correttamente i rischi del trading. Pertanto, la sofisticazione del trading ha portato l’aumento di volume.
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